Consigli per la posa

Gli eventuali difetti riscontrati nella merce devono essere segnalati entro 10 giorni dalla data di consegna e comunque sempre prima del montaggio o della posa. Dopo la messa in opera del materiale difettoso decade qualsiasi diritto di reclamo.

La finitura piana del fondo e la perfetta calibratura dei 4 lati sono speciali caratteristiche delle mattonelle Northstone che permettono un sistema di posa più facile e meno costoso.

POSA A COLLA (CONSIGLIATA)

Il massetto viene gettato, lisciato e poi di norma bisogna lasciarlo asciugare e stagionare i canonici 28 giorni prima di posare le mattonelle con adesivo.
Per la stagionatura si considera necessaria 1 settimana per cm di spessore (o per lo meno 28 giorni), deve comunque esserci un'umidità residua < 2% per i massetti cementizi e < 0,5% per quelli in anidrite.
La compattezza è un'altra caratteristica fondamentale di un massetto perché sia considerato idoneo. Prova empirica: sfregando con un chiodo non si devono formare graffi profondi, né avere evidenti formazioni di polverosità; così come battendo con un martello non si devono vedere impronte e non deve cedere la parte superiore del massetto.
Se il massetto è eccessivamente magro (con poco legante), incoerente o bruciato è bene consigliare di rifarlo.
La superficie deve essere planare. Per verificare tale planarità con una staggia di 3 metri, non devono presentarsi dislivelli superiori a 2 mm.
Verificare che il massetto sia privo di sporco, polvere e parti friabili che bisogna rimuovere onde evitare che l'adesivo si attacchi ad uno strato non aderente al sottofondo.

Esistono nel mercato soluzioni che permettono la realizzazione di massetti a rapido indurimento ed asciugamento. Ad esempio con prodotti Kerakoll o Mapei si arriva a raggiungere lo scopo anche in pochi giorni. In ogni caso è necessario che il massetto risponda a determinati requisiti, ovvero deve essere:
STAGIONATO, COMPATTO, LISCIO, PLANARE, PRIVO DI FESSURAZIONI, PULITO E ASCIUTTO.

ADESIVI CEMENTIZI MODIFICATI

Essendo questo un tipo di adesivo rapido e con poca acqua in eccesso è il più ideale per la posa di NORTHSTONE®
Sono adesivi in polveri bianche o grigie da miscelare con acqua al momento della posa (monocomponenti) o con lattice sintetico (bicomponenti). Questi adesivi sono come quelli idraulici, ma vengono additivati (in fase di produzione in polvere o in fase di posa con liquidi in dispersione) con polimeri che conferiscono loro maggiore potere adesivo e maggiore elasticità. Sono indicati per posa sia all'interno che all'esterno per sottofondi assorbenti e non, sollecitati da movimenti dilatatori o di esercizio, in posti particolarmente soggetti all'acqua, al gelo e all'acqua permanente.
Consigliamo specialmente in caso di temperature e ventilazioni elevate prima della posa di immergere le mattonelle in acqua pulita per alcuni secondi, avendo poi cura di far sgocciolare l'acqua in eccesso, in modo da garantire una migliore presa tra la mattonella e il sottofondo.
Marche consigliate: Kerakoll: H 40 Rapid, H 40 Marmorex & Mapei: Keraflex, Granirapid.

GIUNTI DI POSA (FUGHE)

Suggeriamo la posa con una fuga minima di 2 mm in quanto la posa a giunto unito è sconsigliata da tutte le normative estere alle quali ci atteniamo, in quanto causa principale di distacchi di rivestimenti, e ogni minimo difetto di posa (massetto non planare, maestranze poco qualificate) è molto più evidente.

GIUNTI DI DILATAZIONE

Rispettare tassativamente con le mattonelle tutti i giunti di dilatazione esistenti sul sottofondo e sulle pareti.
Creare giunti di ripartizione di circa 1 cm nel caso di superfici molto grandi, suddividendo l'area come segue:

  • su superfici ad alto traffico e su sottofondi soggetti a movimenti o flessioni devono essere previsti riquadri di 5x5m
  • all'interno e su superfici stabili ogni circa 60 m
Posare le mattonelle a 1 cm circa da pareti, colonne, spigoli, angoli, ecc.
Per il riempimento dei giunti di dilatazione utilizzare sigillanti siliconici.

ALCUNE SOLUZIONI DI POSA

POSA SU VECCHI PAVIMENTI IN CERAMICA Ceramica smaltata, gres rosso, gres porcellanato, marmi, marmette

È necessario verificare la pulizia e la stabilità. Il vecchio pavimento deve essere ben ancorato al sottofondo, solido e privo di crepe (battendo ogni piastrella si capisce dal suono lo stato di adesione della stessa). Per la pulizia si procede con soda caustica diluita 10-15% in acqua calda per grasso, unto, sporco normale; con detergenti già sperimentati per calce, cemento, gesso, residui di legante; o con deceranti solventi per cere, smalti e affini. Pitture esistenti e la "piombatura" del marmo devono essere eliminate. Risciacquare bene.

POSA IN CASO DI MOQUETTE

Se abbiamo della moquette è necessario asportarla completamente tramite un raschietto meccanico, una scarificatrice o una pallinatrice. Si deve togliere meccanicamente anche l'adesivo che è rimasto attaccato al sottofondo. Poi si pulisce con un'aspirapolvere.

POSA SU PAVIMENTI RISCALDANTI

Nel caso di riscaldamenti inseriti nel pavimento, si tratta di norma di impianti ad acqua calda oppure elettrici, che vengono montati sotto il massetto o annegati in esso. Possono essere: pannelli in lamiera, pannelli radianti o serpentine annegate nel massetto. I massetti devono avere una stagionatura non inferiore ai 21 giorni. Una volta acceso il riscaldamento, la temperatura deve essere aumentata di 5 °C al giorno e portata al massimo. Tenere la temperatura al massimo almeno per 10 giorni. Diminuire quindi di 5°C al giorno fino a spegnimento.
Nelle stagioni fredde la temperatura deve essere mantenuta intorno ai 15-18°C durante tutto il periodo di posa del pavimento e mantenuta per almeno 3 giorni dall'ultimazione del lavoro. A questo punto il riscaldamento può essere spento o portato alla temperatura normale di esercizio.

POSA ALL'ESTERNO

Il retro della mattonella deve essere bagnato dall'adesivo almeno per il 70% della sua superficie nelle pose in interni, mentre all'esterno consigliamo che raggiunga il 100%. Per l'esterno si consiglia di non usare mai una spatola con dentature inferiori a mm. 10. Suggeriamo l'applicazione della "doppia spalmatura". La doppia spalmatura (floating and buttering) consiste nell'applicare l'adesivo sul fondo di posa (floating) e imburrare il retro della mattonella (buttering). Questo procedimento permette un'ottima adesione anche nel caso di formazione di pelle, perché tramite "l'imburratura" l'adesione avviene in modo conveniente. La doppia spalmatura consente il letto pieno nel retro mattonella. Si evita in questo modo:

  • che rimangano dei vuoti dovuti ai denti della spatola nel retro della mattonella, i quali potrebbero provocare delle fratture nella mattonella stessa a causa delle sollecitazioni meccaniche. Se vi sono dei vuoti si ha scarsa resistenza alla compressione, perché le sollecitazioni meccaniche si scaricano in questi punti invece che nel massetto sottostante.
  • che nei pavimenti all'esterno l'acqua, che per infiltrazione penetra nei vuoti, nei mesi invernali geli e crei delle rotture a causa dell'espansione del ghiaccio.
  • che, nelle facciate esterne, la "condensa" geli (il vapore che si forma negli ambienti interni passa attraverso i muri traspiranti delle facciate esterne e si condensa in gocce di umidità; in inverno queste gocce possono gelare e compromettere tutto il "sistema incollato").
  • evita che vi sia formazione di efflorescenze.

LAVAGGIO INIZIALE E MANUTENZIONE

Le mattonelle una volta posate possono manifestare un effetto "televisione" ovverosia la parte perimetrale delle stesse, che già nel pacco ha cominciato ad asciugare, risulterà più chiara; in breve tempo specialmente con buone condizioni climatiche il colore si uniformerà su tutta la superficie. È importantissimo che questa umidità rimanga sulle mattonelle perché in questo modo la stessa ha un perfetto equilibrio in termini di umidità tra la superficie e il fondo: questa è la ragione per cui si consiglia, prima della posa, di immergere le mattonelle in acqua pulita per alcuni secondi, avendo poi cura di far sgocciolare bene l'acqua in eccesso così facendo si ripristina l'equilibrio in termini di umidità sulle due facce della mattonella.

Si consiglia sempre dopo la posa di proteggere il pavimento con teli idonei evitando assolutamente di usare cartoni a scritte colorate, fogli di giornali o quant'altro che possa trasferire sul pavimento sostanze estranee e tanto meno usare nastro adesivo direttamente applicato sulle mattonelle.

Non usare mai per la pulizia detergenti a base acida o alcalina, si potrebbe danneggiare il lucido delle mattonelle: usare sempre detergenti neutri di facile reperimento sul mercato.

  • Si procede al lavaggio iniziale con un detergente neutro diluito in acqua con un rapporto di 1:10 (per sporco più tenace aumentare la concentrazione) quindi risciacquare con abbondante uso di acqua e lasciare asciugare. L'operazione è facilitata intervenendo con monospazzola munita di disco morbido e aspiraliquidi.
  • Per un trattamento altamente protettivo (consigliato in ambienti ad alto rischio come ad esempio bar, rosticcerie e ristoranti, e in qualsiasi altro ambiente dove ci sia la possibilità di calpestare il pavimento sporcandolo d'olio meccanico, come nel caso di uffici di azienda meccanica) bisogna procedere ad un lavaggio con detergente sgrassante (diluito 1:10 con acqua). A superficie pulita e asciutta applicare un prodotto antimacchia impregnante oleorepellente o idrooleorepellente a effetto naturale (ad esempio il protettivo FILA MP90). In alternativa al trattamento altamente protettivo è possibile applicare una mano di cera di finitura con pennello, straccio o applicatore opportuno.
  • Per la normale pulizia delle superfici senza finitura a cera lavare con il detergente neutro (diluito in acqua); sciacquare spesso lo straccio nella soluzione di detergente strizzandolo bene.
  • Per la pulizia delle superfici con finitura a cera lavare con un detergente neutro (non usare acqua calda). Per ripristinare la lucentezza delle mattonelle, lavare periodicamente con una soluzione della cera di finitura usata inizialmente diluita in acqua (2 bicchieri di cera in un secchio d'acqua).

Ogni prodotto per la pulizia e mantenimento è di facile reperimento nel mercato.

I pavimenti NORTHSTONE® alla stregua dei pavimenti realizzati con marmi e graniti si prestano ad essere rilucidati a piacimento nel tempo.

INFORMAZIONI E SUGGERIMENTI PER L'UTILIZZO DI NORTHSTONE®

Eventuali disomogeneità di tonalità del prodotto sono caratteristica intrinseca dei componenti naturali di NORTHSTONE®. Trattandosi di un prodotto naturale, i dati relativi alle caratteristiche meccaniche di NORTHSTONE® pubblicati sul nostro materiale commerciale, sono variabili con la variazione della scelta cromatica (e quindi del tipo di componente naturale contenuto), in quanto questi dati si riferiscono a prove eseguite su una tipologia cromatica campione per ciascuna serie.

GESTIONE E STOCCAGGIO MATERIALE

Non lasciare in nessun caso il materiale in esterno, perché il danneggiamento degli imballi e la presenza di acque meteoriche acide e con depositi calcarei possono intaccare la superficie, compromettere la lucidatura e generare macchie di non facile asportazione.
È consigliabile, una volta in possesso del materiale, procedere alla posa dello stesso in tempi brevi per evitare stonalizzazioni o fluorescenze, specialmente per i colori chiari.
Verificare prima della posa in opera del pavimento che il materiale sia esente da vizi o difetti strutturali e in questo caso non procedere alla posa ma dare tempestiva comunicazione.

Il fenomeno naturale visivo di mattonelle che dopo la posa presentano variazioni cromatiche (come ad esempio bordature di tonalità più chiara rispetto al centro delle stesse) è destinato a scomparire con la progressiva asciugatura del materiale e l'evaporazione totale dell'umidità presente nel collante, trasmessa all'interno delle mattonelle NORTHSTONE® durante l'operazione di incollaggio. Per limitare questo fenomeno, si consiglia la posa continuativa del totale quantitativo di materiale fornito.
Il materiale dello stesso lotto di produzione se posato in tempi diversi può presentare una differenza di tonalità causata da un processo di ossidazione del cemento presente nell'impasto stesso. Questo fenomeno tende comunque a stabilizzarsi con il passare del tempo.

Non potendo tuttavia intervenire direttamente nei cantieri di posa e nell'esecuzione dei lavori, queste informazioni rappresentano solamente delle indicazioni di carattere generale che non vincolano in alcun modo l'azienda. Sarà cura del responsabile della posa verificare in ogni caso specifico l'idoneità della metodologia adottata.